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Farsi giustizia da soli, si può?

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​Ciao a tutti, sono Salvo e vivo in un condominio a Trastevere, in provincia di Roma.

Vi chiedo aiuto per un problema per me molto serio. Abito al secondo piano di un palazzo di 4 piani, con mia moglie e due bimbi piccoli, Andre 3 anni e Luigi 7 anni. Il portone è circondato da un piccolo porticato condominiale. Al terzo piano del palazzo vive una coppia con due ragazzi adolescenti, amanti della pallacanestro. Alla fine dell'anno scorso, per premiare i risultati scolastici dei due ragazzi, il padre ha deciso di regalargli un canestro di quelli con una struttura abbastanza importante come dimensioni e peso. Il padre ha deciso, brillantemente direi, di sistemare questo canestro nei pressi del portone, per una questione di visibilità durante la giornata.

Da quel momento in poi mio figlio Andrea, che spesso andava in bicicletta, non riesce più a farlo perché, essendo poco lo spazio, il canestro chiude una parte di percorso e gli rende difficile passare quando è da solo. Morale della favola ha rinunciato ad un suo hobby pomeridiano.

E' giusto ciò? Io non credo. Ho parlato col diretto interessato che ha ironizzato sulle mie motivazioni, basandosi sul fatto che lo spazio per passare in bici ci sarebbe. In realtà lo spazio c'è, ma è molto poco e mio figlio ha paura ad infilarvici. Mi sono lamentato con altri condomini che condividono i miei dubbi e mi hanno consigliato di parlare informalmente con l'amministratore.

L'ho fatto e lui mi dice che non si può fare nulla, in quanto non vieta il passaggio. Ma come è possibile? Il semplice passare, per una persona anziana, sarebbe difficoltoso. Perché devo arrendermi? Ho pensato...e se furbescamente rimuovessi il canestro dalla posizione per liberare lo spazio? Lo so che non è il massimo, ma ristabilirei l'ordine io, visto che l'amministratore non collabora. Rischio qualcosa?

Grazie


Caro Salvo,

grazie per la segnalazione. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di condomini vogliosi di farsi "giustizia da soli". Le considerazione fatte per questo caso sono generalizzabili a tutte le situazioni in cui il condomino voglia risolvere autonomamente il problema.

La norma punisce colui il quale, pur avendo in astratto la possibilità di rivolgersi all'autorità giudiziaria, decida di "farsi giustizia da sé", o minacciando l'antagonista o usando violenza sulle cose o sulla persona stessa, così incappando nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Per violenza sulle cose si intende autoriconoscersi, ovviamente, anche la libertà di decidere di spostarle, smontarle, danneggiarle.

Per quanto riguarda il tuo pensiero, ovvero il fatto di non sentirti tutelato dall'amministratore, ci terrei a precisarti una cosa.

Nessun condomino può disporre, a suo piacimento, della cosa comune se ne altera l'uso e la fruibilità degli altri condomini.

In questo caso aver posizionato un canestro che condiziona, o per lo meno, riduce sensibilmente il passaggio, è altamente contestabile.

Se non lo hai fatto ti invito a leggere questo articolo

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Non perdere le speranze, sei dalla parte della ragione!

 
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