Obbligo amministratore di condominio, quando?

Obbligo amministratore di condominio, quando?

Quando è obbligatoria la presenza di un amministratore in un condominio? Cosa c'è da sapere?

La legge n. 220 del 2012, nota come "Riforma del condominio" ed entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha rivisitato gli articoli dal 1117 al 1138 del Codice Civile che regolamentano il condominio degli edifici.

L'amministratore è l'organo esecutivo del condominio, per cui il codice civile disciplina in modo completo la sua nomina, conferma e revoca e tra l'altro le situazione di obbligo amministratore condominio e non.

In particolare, all'articolo 9, ha riscritto l'art. 1129 del C.C., regolamentando nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore di condominio.

Quali sono le novità riguardo l'obbligo dell'amministratore in condominio?

In base al nuovo art. 1129 esiste l'obbligo di amministratore per i condomini con numero di partecipanti maggiore di otto, per cui se nel palazzo ci sono fino a otto proprietari di appartamenti questi potranno fare a meno di nominare un amministratore.
Per un numero di proprietari maggiore di otto sorge l'obbligo di amministratore, per cui l'Assemblea del condominio deve provvedere alla sua nomina. Se l'Assemblea non riesce a provvedere a ciò, qualsiasi condomino può rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per la nomina dell'amministratore. Come si vede, in questo caso si tratta di nomina obbligatoria.
Nel caso in cui i condomini fossero otto, o meno di otto, gli stessi possono decidere di affidarsi ad un amministratore per la gestione delle parti comuni. In questo caso trattasi di nomina facoltativa per cui non si ricorre nell'obbligo amministratore.
L'assemblea di condominio ha l'obbligo di nominare un amministratore se i condomini sono più di otto a prescindere dalle quote millesimali di ciascuno di questi.

In entrambi i casi, si tratti di nomina obbligatoria o di nomina facoltativa, l'art. 1136 fissa il quorum necessario per la validità della deliberazione di nomina dell'amministratore e lo fissa nella maggioranza degli intervenuti all'assemblea che rappresentino almeno 500 millesimi. Della nomina dell'amministratore ne abbiamo parlato con dettaglio nell'articolo Nomina amministratore di condominio

Come determinare il numero di partecipanti per stabilire obbligatorietà amministratore in condominio?

Per determinare il numero dei partecipanti al condominio, e quindi stabilire se la nomina dell'amministratore è obbligatoria o facoltativa, non si deve considerare il numero delle unità immobiliari facenti capo al condominio né il numero dei conduttori, bensì il numero dei condomini. A tal riguardo è bene ricordare che "condomino", in senso tecnico e secondo il vocabolario Treccani, è il "proprietario di un appartamento in un edificio in condominio".

Una volta nominato, l'amministratore dura in carica per un anno , alla fine del quale si può procedere al rinnovo della carica o all'affidamento del condominio ad altro amministratore. Sul passaggio di consegne ne abbiamo parlato in "Passaggio di consegne di un condominio".
Le scale e l'art 1117 cc
Amministratore Condominio Partita iva Sì o No?

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

 

Commenti

Ancora nessun commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Venerdì, 14 Dicembre 2018

Immagine Captcha

Vuoi Essere Aggiornato?

Condominio Sereno

© 2018 Condominio Sereno. Tutti i diritti sono riservati. E' vietato riprodurre il contenuto di questo sito senza autorizzazione. Realizzato da Digital Advice Srl

});})(jQuery);