Come revocare l’amministratore senza giusta causa?

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La revoca dell'amministratore senza giusta causa segue le stesse maggioranze richieste per la sua nomina. Nello specifico:

1) Nel caso in cui l'assemblea riesca a deliberare in prima convocazione (caso più unico che raro) è necessaria:

  - Per la validità della costituzione dell'assemblea (cosiddetto quorum costitutivo) la presenza di tanti condomini che rappresentino almeno i due terzi dei millesimi dell'intero edificio e la maggioranza dei condomini (intesi, questa volta, non come millesimi, ma come teste, soggetti);

  - Per la validità della successiva votazione (cosiddetto quorum deliberativo) è necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti all'assemblea e almeno la metà dei millesimi dell'edificio.

2) Nel caso in cui l'assemblea si riunisca in seconda convocazione (come normalmente avviene), è necessario:

​  - Per la validità della costituzione dell'assemblea (quorum costitutivo) la presenza di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo dei millesimi dell'intero edificio e un terzo dei condomini;

  - Per la validità della successiva votazione (cosiddetto quorum deliberativo) è necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti all'assemblea e almeno un terzo dei millesimi dell'edificio.

La revoca senza giusta causa comporta un indennizzo all'amministratore?

Su questo punto non vi è molta chiarezza da un punto di vista normativo.

La tendenza della Cassazione nelle sentenze più recenti è stata quella di considerare, in caso di revoca senza giusta causa, la possibilità per l'amministratore di ricevere un indennizzo.

Si può chiedere un risarcimento del danno all'amministratore?

La giurisprudenza ritiene che sia diritto dei condomini chiedere il risarcimento all'amministratore che, anche senza colpa grave, abbia danneggiato il condominio.

Per esempio, la mancata esecuzione di una delibera assembleare fa sorgere in capo all'amministratore una grave responsabilità e qualora da tale omissione derivi un danno ai condòmini egli ne deve rispondere personalmente.

Il mancato compimento di questi interventi urgenti può far sorgere in capo all'amministratore l'obbligo di risarcire i danni che ne siano derivati alle parti comuni o a singoli condòmini.

In alternativa l'amministratore può essere revocato per giusta causa per una serie di motivi, ne abbiamo parlato con dettaglio nell'articolo "Come revocare l'amministratore per giusta causa?".

Come e quando ricevere i condòmini?
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Mercoledì, 26 Settembre 2018

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