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Rendiconto condominiale, come fare

Rendiconto condominiale, come fare

Come redigere il rendiconto condominiale?

Il rendiconto condominiale è un aspetto centrale nella gestione dei condominii, in quanto è il documento più importante che l'amministratore produce durante la sua gestione per relazionare ai propri mandanti, i condomini, sull'attività svolta nell'esercizio appena trascorso.

Con questo e con altri articoli di approfondimento chiariremo quanto più possibile la redazione del rendiconto condominiale e cercheremo di dare risposta a tutti i dubbi che possano emergere affrontando questa delicata problematica.

Sebbene non esistano delle precise regole, in genere, l'esercizio contabile in un condominio dura un anno (l'anno solare). Ciò che la legge prevede con l'art. 1130 n.10 c.c. è che l'amministratore rediga e presenti il rendiconto condominiale entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

E' importante sapere che l'inadempimento a quest'obbligo comporta la possibilità per ciascun condomino di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per chiedere la revoca del proprio amministratore (cfr. art. 1129, dodicesimo comma, c.c.). Per maggiori informazioni sulla revoca dell'amministratore ne abbiamo parlato nell'articolo "Revoca amministratore condominio tardiva, si può?".

Come cambia il rendiconto condominiale con la riforma del condominio?

In realtà prima della riforma condominiale del 18 giugno 2013 il codice civile e le leggi non dicevano nulla in merito ai principi, alle regole ed ai criteri di redazione della contabilità condominiale.

Con la riforma si è voluto dare una maggiore importanza a questo aspetto; il nuovo art. 1130-bis c.c., infatti, specifica che "il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica."

Come si redige nella pratica un rendiconto condominiale?

L'art. 1130 bis c.c. stabilisce che il rendiconto è un documento complesso formato da diversi moduli:

a) il registro di contabilità. Se vuoi saperne di più leggi "Rendiconto condominiale, come compilare il registro di contabilità?"

b) il riepilogo finanziario. Se vuoi saperne di più leggi "Rendiconto condominiale, come compilare il riepilogo finanziario?"

c) la nota esplicativa sintetica della gestione (anche con l'indicazione dei rapporti in corso e delle questioni pendenti). Se vuoi saperne di più leggi "Rendiconto condominiale, come compilare la nota esplicativa sintetica della gestione?"

Questi sono i documenti che "compongono" il rendiconto del condominio (a, cui, ovviamente occorre aggiungere i piani di riparto). Nello specifico si tratta quindi di un unico documento complesso, formato da più elementi, tutti indispensabili alla validazione del rendiconto.

In particolare l'omissione di una delle tre sezione rende nullo il rendiconto.

In conclusione ciò su cui la nuova riforma del condominio ha insistito è sì la necessità di redigere il rendiconto condominiale secondo le forme indicate dalla legge, ma l'aspetto più importante è la necessità che il tutto avvenga in maniera chiara, trasparente e comprensibile al condomino.

Sottoscrizione e firma del rendiconto

La presentazione del rendiconto condominiale è l'evento più importante che l'amministratore affronta nell'arco della sua gestione.

Data la sua importanza è necessario che tutti i documenti presentati siano firmati dall'amministratore p.t.

Ciò è necessario soprattutto per evitare che in un secondo momento una delle pagine possa essere "sostituita" alterando le informazioni presentate in assemblea, ma anche perché con la firma l'amministratore assume la responsabilità della personale redazione del documento contabile che non può essere trasferita a soggetti terzi, quali ad esempio un collaboratore.

Approvazione del rendiconto

L'amministratore presenta il rendiconto condominiale in assemblea, la quale è libera di approvarlo (o meno). 

E se il bilancio non viene approvato o viene contestato? Ne abbiamo parlato nell'articolo "Bilancio non approvato o contestato, cosa fare".

In caso negativo l'assemblea può anche procedere a nominare un nuovo amministratore in sostituzione di quello vecchio, senza aver approvato i rendiconti dell'amministratore uscente.

L'importanza dell'approvazione o meno di un rendiconto condominiale è notevole per l'amministratore condominiale.

Nel momento in cui l'assemblea dovesse decidere di approvare il rendiconto, anche nel caso di gestioni non pienamente soddisfacenti, i singoli proprietari non potranno più contestare nulla all'amministratore.

E se il condominio volesse avere un maggiore controllo? Ne abbiamo parlato in "Rendiconto condominiale, comitato di controllo e revisore condominiale".

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Mercoledì, 23 Maggio 2018

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