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Art 844 cc e tolleranza rumore in condominio

Art 844 cc e tolleranza rumore in condominio
Prima di parlare di rumori e tolleranza rumore è necessario partire da alcune considerazioni di base, che ci vengono fornite dal codice civile. 
In particolare l'art 844 cc e l'art. 2043 stabiliscono che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, calore, scuotimento o rumore provenienti dal fondo del vicino, tranne nel caso in cui le stesse superino i limiti della normale tollerabilità. Questa definizione crea un'attenzione particolare sul concetto di tolleranza di rumore, in quanto se ne deduce che esista una soglia al di sotto del quale il condòmino è tenuto a "sopportare" i rumori e le emissioni.​ 
Abbiamo dettagliato il problema dei rumori causati dai vicini nell'articolo Art 659 cp e vicini di casa rumorosi.

Che si intende per normale tollerabilità? 

Il concetto di normale tollerabilità e tolleranza del rumore non è ben definito in giurisprudenza. 

Ci viene sempre in aiuto l'art 844 cc, che dichiara che per dimostrare la tolleranza al rumore in genere è sufficiente dimostrare che i rumori abbiano superato di 3 dB il rumore di fondo se i rumori si verificano nelle ore notturne, 5 dB se si verificano di giorno (per questo si parla di differenziale, in quanto va a considerarsi l'incremento rispetto al rumore di fondo, non l'entità del rumore in valore assoluto). Purtroppo a complicare quest'analisi l'art 844 cc spiega che il rumore, nella sua analisi, va anche "contestualizzato" all'ambiente in cui si verifica. In pratica, rispetto alla normativa classica, entrano in gioco ed alterano queste soglie alcune condizioni, che vengono ritenute valide se conosciute all'atto as esempio dell'acquisto dell'immobile. 

In particolare viene considerato:

  • il luogo in cui avviene il rumore/l'emissione e le priorità di un determinato uso: secondo l'art 844 cc la priorità è stata intesa dalla Corte di Cassazione come il "preuso": se si acquista una villetta in una zona industriale è implicito accettare la possibilità di una tollerabilità più alta per alcuni rumori rispetto a quelli per una zona residenziale;
  • la destinazione d'uso conosciuta del locale attiguo: secondo l'art 844 cc se una persona acquista un immobile in una zona residenziale vicino ad un disco pub, non può dolersi se dallo stesso arrivano rumori.

Quanto detto vale come sempre in linea di principio e come indirizzo generale. Ogni caso va esaminato nello specifico, perché quelle che nell'art 844 cc sembrano condizioni "unilaterali", in realtà finiscono col diventare "bilaterali". 

Nel caso precedente del pub, infatti, allo stesso, in quanto proprietario di un'attività rumorosa, spetta tenere conto della necessità di adottare le necessarie cautele per evitare il propagarsi di rumori nelle proprietà dei vicini, quali l'uso di insonorizzazioni o la predisposizione di accorgimenti tecnici mirati all'isolamento acustico ed alla limitazione della potenza degli impianti.

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Mercoledì, 23 Maggio 2018

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